Il diritto di non essere un eroe
Mi chiamo Daniele, ho 35 anni.
Sono seduto al bancone di un bar all'aeroporto di Malpensa. Davanti a me c'è un calice di Franciacorta ghiacciato e la carta d'imbarco. Ho un volo prenotato in prima classe per Phuket. Quindici giorni in un cinque stelle lusso, già pagato.
Fino a ieri mattina, il mio nome era su una cartella clinica nel reparto di oncoematologia pediatrica.
Quando ero all'università, c'era un banchetto dell'ADMO. Mi iscrissi al registro dei donatori di midollo osseo per fare colpo su una ragazza che faceva la volontaria. Un tampone salivare, un prelievo, fatto. Saranno passati 12 anni da allora. Da quella volta, non ci ho mai più pensato.
Un mese fa ricevo la chiamata. Ero risultato donatore compatibile al 99% con un bambino di otto anni affetto da una leucemia.
Un mese fa ricevo la chiamata. Ero risultato donatore compatibile al 99% con un bambino di otto anni affetto da una leucemia.
Ho detto di sì. Ho fatto le analisi del sangue per certificare la completa compatibilità, la visita psicologica, i complimenti dei medici che mi stringevano la mano chiamandomi "salvatore". Mi piaceva l'idea di essere l'eroe della storia.
Il protocollo in questi casi è durissimo: per ricevere il mio midollo, il bambino è stato messo in isolamento ed ha iniziato il cosiddetto "regime di condizionamento", gli hanno somministrato alte dosi di chemioterapici per distruggere il suo midollo osseo malato e azzerare il suo sistema immunitario, per fare spazio alle mie cellule sane.
È un punto di non ritorno. Una volta iniziato, se il trapianto non avviene entro pochi giorni, il paziente muore.
È un punto di non ritorno. Una volta iniziato, se il trapianto non avviene entro pochi giorni, il paziente muore.
L'operazione è fissata per domani, o meglio, lo era. Da giorni stavo prendendo i farmaci per stimolare il rilascio delle cellule staminali nel sangue. Mi facevano male le ossa.
Ero stanco. L'ematologo mi ha detto che la procedura mi avrebbe richiesto sicuramente l'ospedalizzazione e almeno un'altra settimana di riposo assoluto per recuperare le forze.
Ero stanco. L'ematologo mi ha detto che la procedura mi avrebbe richiesto sicuramente l'ospedalizzazione e almeno un'altra settimana di riposo assoluto per recuperare le forze.
La settimana di riposo coincideva esattamente con il mio volo. Il resort non era rimborsabile. Ottomila euro di vacanza.
La Costituzione e la legge italiana tutelano in modo assoluto e sacrosanto l'autodeterminazione sul proprio corpo. Nessuno può costringerti a sottoporti a una procedura medica contro la tua volontà, ed il consenso può essere revocato in qualsiasi momento. Anche un minuto prima dell'ago nel braccio. Anche se dall'altra parte c'è un paziente che è già stato condizionato per affrontare la procedura.
Stamattina alle otto ho inviato una PEC alla direzione sanitaria dell'ospedale, ritirando formalmente il mio consenso alla donazione.
Ho comprato una SIM nuova, ho buttato la vecchia nel cestino dell'aeroporto.
Ho comprato una SIM nuova, ho buttato la vecchia nel cestino dell'aeroporto.
I moralisti direbbero che l'ho condannato a morte. ma questa è una visione semplicistica e distorta della realtà: io non gli ho fatto venire la leucemia, non sono stato io a farlo ammalare. Io ho solo esercitato il mio inalienabile diritto di non sacrificare il mio tempo, il mio corpo, i miei soldi e potenzialmente la mia salute per un perfetto sconosciuto.
La mia vacanza è mia, e la sua malattia è sua. E il fatto che la biologia ci ha resi fortuitamente compatibili non mi trasforma nel suo schiavo.
La mia vacanza è mia, e la sua malattia è sua. E il fatto che la biologia ci ha resi fortuitamente compatibili non mi trasforma nel suo schiavo.
Bevo l'ultimo sorso di vino. Sul tabellone appare la scritta "Imbarco" per il mio volo.
Prendo il trolley, vado al gate e mi preparo a godermi ogni singolo tramonto in Thailandia
Sono sereno, ho la coscienza pulita, so di non aver infranto nemmeno una riga del codice penale.
Prendo il trolley, vado al gate e mi preparo a godermi ogni singolo tramonto in Thailandia
Sono sereno, ho la coscienza pulita, so di non aver infranto nemmeno una riga del codice penale.
01/05/2026